domenica 19 dicembre 2010

Progetto Amicape

Progetto Amicape
Messaggero Veneto - 11 Giugno 2010 - Sezione Pordenone
Si è concluso a Fontanafredda il progetto “Amicape”, coordinato da “Fotoapi”, sito didattico divulgativo sul mondo delle api, che ha coinvolto le insegnanti di scienze e gli alunni delle cinque classi prime. I lavori eseguiti sono stati di ottimo livello così come la capacità degli alunni di esporre le loro relazioni. Efficaci nel contenuto e originali nella forma i vari cartelloni illustrativi dei singoli argomenti. Con il finanziamento ricevuto le insegnanti hanno comprato tre stereoscopi che arricchiranno il laboratorio di scienze.

Catturato sciame selvatico di api

Catturato sciame selvatico di api

La curiosità SACILE. La cattura di uno sciame selvatico mette sempre un po’ di apprensione: tutto è invece filato liscio, ieri, a Sacile. Preziosa la collaborazione degli operatori del Comune, i quali hanno predisposto un’impalcatura che ha permesso all’apicoltore sacilese Alfredo Marson di lavorare in sicurezza. «Un bell’esempio – si sottolinea – di sinergia tra vigili urbani, Comune e apicoltori». Le api ora verranno trattate con prodotti acaricidi e nutrite (avevano scorte quasi a zero e rischiavano di morire di fame). Lo sciame è stato inarniato come stava, segando il ramo che lo sosteneva e introducendolo in una doppia arnia. Se sopravviverà il prossimo anno verrà messo in un’arnia a vetri, grazie alla quale si potrà osservare l’incredibile lavoro di questi laboriosi insetti in condizioni quasi del tutto naturali (ulteriori informazioni nel sito dello stesso Marson www.fotoapi.com). La scoperta dello sciame selvatico a Sacile è da valutare positivamente dopo i numerosi segnali negativi, negli ultimi anni, riguardanti la riduzione del patrimonio apistico nel nostro Paese, i cui effetti sono concentrati soprattutto nelle regioni del nord. Una situazione che in passato non ha mancato di suscitare reazioni a livello ministeriale. Due anni fa un allarme, in tal senso era stato lanciato dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente, preoccupata per l’equilibrio del nostro ecosistema. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Acqua "in cattedra" alle medie

Acqua “in cattedra” alle medie

FONTANAFREDDA. Tutto ruoterà attorno all’acqua, elemento che per tradizione caratterizza la comunità di Fontanafredda, terra di risorgive, e da qui ai prossimi mesi terrà impegnati alunni e docenti della locale scuola media. “Quando la natura sale in cattedra” è infatti il titolo del “Progetto acqua” promosso dalle medie di Fontanafredda e coordinato dal professor Alfredo Marson. A esso saranno indirizzate tutte le risorse fisiche e culturali della direzione didattica. L’acqua diventerà, in altre parole, uno degli argomenti della programmazione didattica di ciascuna classe, mentre gli alunni saranno accompagnati a sperimentare la teoria appresa in aula direttamente sul campo, attraverso una serie di uscite lungo la linea territoriale che va dalla scuola media di Fontanafredda alle sorgenti del Livenza. In questo senso a portare il loro contributo saranno diverse realtà del bacino dell’Alto Livenza: dall’Associazione per la difesa del rospo di Polcenigo (che illustrerà agli alunni argomenti come la tutela dei rospi nella loro migrazione ai fini riproduttivi e che coinvolgerà alcuni alunni in dimostrazioni pratiche di salvataggio) a quella dei naturalisti sacilesi (Canzio Taffarello e Roberto Pavan parleranno della ricchezza vegetale delle zone d’acqua lungo la linea delle risorgive e dello straordinario sito archeologico del Palù del Livenza), passando per il gruppo degli speleologi pordenonesi (che organizzeranno un’uscita in grotta) e il Cai di Pordenone (con una ciaspolata in Piancavallo). Ma non basta: in cattedra nei prossimi mesi saliranno anche gli esperti di Fotoapi.com (tutela della biodiversità e libellule della zona i temi che affronteranno) e il presidente della Lega antivivisezione di Pordenone (tutela degli animali e rapporto uomo-animale). ©RIPRODUZIONE RISERVATA